> Lo strano caso di Emma Bovary - di Philippe Doumenc

Dati campagna:

  • Tipo Campagna: ZZUB Talk
  • Punti Karma accettazione invito: 20
  • Punti Karma invio Feedback: 0 - 50
  • Punti Karma invio Report: 0 - 20
  • Livello Minimo: Non richiesto
  • Data Inizio: 28/04/2008
  • Data Fine: 7/7/2008
  • Campagna su invito

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Passaparola

Molti di voi ormai sanno tutto di ZZUB e possono tessere da soli la trama del loro destino di ZZUBBERS. Per chi fosse appena arrivato da queste parti, invece, e non si orienta altrettanto facilmente, consigliamo prima di tutto di leggere la sezione Training del sito e i post nel blog con tag come passaparola, feedback e report, poi di porre domande nel forum qui accanto.

Ma vi diciamo subito che, in realtà, quando vi proponiamo di partecipare al passaparola siamo pronti a scoprire con voi il modo migliore per farlo. Anche questa volta può essere sia online che offline, ma per il resto non ci sono altre indicazioni: potete dare sfogo alla vostra immaginazione... siamo certi che ve ne inventerete delle belle! Potete diffondere dei brevi estratti nelle cassette della posta dei vostri vicini più sensibili, raccontare delle parti al vostro compagno di viaggio in treno, recitare l'inizio e la fine ai vostri genitori come quando eravate piccoli, cantarne una parte sotto la finestra del vostro amore...

Cioè: potete fare tutto ciò che volete per spargere il verbo ) (e quasi quasi questa volta il premio sarà per il passaparola più originale... si si! siete pronti?) Ma... ma c'è un ma: si può fare di tutto, ma sempre da bravi zzubbers, quindi rispettando l'autore e l'editore e ricordando che questo e-book è disponibile IN ESCLUSIVA per noi zzubbers, quindi è per uso privato e non si può diffondere.

Ma se siete certi che il vostro amico e la vostra amica non possono fare a meno della copia intera, basta dirgli di iscriversi a ZZUB e rispondere al questionario ZZUB.libri... entro qualche giorno riceveranno l'invito alla campagna e potranno leggere anche loro ogni riga di questo remix letterario!

Feedback e Report

Appena avete letto il libro, scriveteci le vostre opinioni, raccontacevi i vostri passaparola: feedback - uno all'inizio e uno alla fine della campagna - e report - uno per ogni azione di passaparola - sono il momento di comunicazione più importante tra ZZUB e gli ZZUBBERS! L'analisi del libro e della campagna (e i relativi feedback) e il passaparola (e i relativi report), infatti, contribuiranno al successo di questa campagna mentre vi faranno accumulare preziosi punti karma, importanti per assaporare un futuro da zzubber sempre più interessante e divertente. Provare per credere :)

Lo strano caso di Emma Bovary

«E allora? Emma Bovary si è davvero uccisa? O no? E se no, chi ha ucciso Madame Bovary? Il carnefice è un individuo solo e spietato, o un gruppo di congiurati, protetti dalle ombre di un sonnacchioso villaggio della provincia francese?» Lei si chiama Emma Bovary e la sua storia è celebre.

Innamorata dell’ amore, ha vissuto di illusioni, ha ingannato suo marito e ha mandato in rovina il suo matrimonio. In un gesto disperato, si è uccisa assumendo dell’arsenico o per lo meno questo quello che sostiene Flaubert. Ma tutti sanno che l’arsenico, in una sola dose, non è quasi mai letale.

Ecco qui quello che è realmente successo: due medici sono stati chiamati al capezzale della giovane donna. Uno, il dottor Canivet, rintraccia sul corpo segni di contusioni, l’altro, il professor Larivière, potrà testimoniare di aver sentito le ultime parole pronunciate da Emma: «Assassinata, non suicida». Due poliziotti di Rouen sono mandati a Yonville per indagare sul fatto.

Ed ecco che si profila subito una serie di sospettati: un marito tradito, due donne coraggiose, un libertino cinico, un farmacista concupiscente. In un contesto mediocre e piccolo-borghese dove la perversione striscia nell’ombra, Philippe Doumenc orchestra una contro-inchiesta brillante e talentuosa, un vero romanzo sul romanzo. Un noir che, alla fine, ci rivela quello che Flaubert stesso fingeva (forse) di ignorare.


Madame Bovary l'originale

Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato, fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale".
Dopo l'assoluzione [1], il 7 febbraio, divenne un bestseller sotto forma di libro nell'aprile del medesimo anno, ed oggi è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.
È imperniato sulla figura della moglie di un dottore, la signora Emma Bovary, che si dà all'adulterio e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia ed alla vacuità della vita di provincia. Benché la trama fondamentale sia piuttosto semplice, se non addirittura stereotipata, l'opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti.

Si sa che Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de le mot juste (la parola giusta). Un medico, Charles (Carlo) Bovary, dopo aver studiato medicina durante la giovinezza, si sposa con una donna più grande di lui.
Però lei muore prematuramente, perciò si risposa con una bella ragazza di campagna, Emma Rouault. Ella è impregnata di desiderio per il lusso e la romanticheria, che le proviene dalla lettura di novelle popolari. Charles è benestante, ma anche noioso e maldestro.

Emma crede che la nascita di un maschio "curerà" il loro matrimonio. Quando rimane incinta, ed alla fine partorisce una figlia, si convince che la propria vita sia virtualmente finita. Charles decide che per Emma ci vuole un cambio di scena, e si trasferisce dal villaggio di Tostes (oggi Tôtes) ad un altro villaggio altrettanto deprimente, Yonville (tradizionalmente identificato con la cittadina di Ry).
Emma accetta il corteggiamento di una delle prime persone che incontra, un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che sembra condividere con lei il gusto per le "cose più belle della vita". Quando egli se ne va per motivi di studio a Parigi, Emma intraprende una relazione con un ricco proprietario terriero, Rodolphe Boulanger.

Confusa dalla fantasia romantica, escogita un piano per fuggire con lui. Rodolphe, anche amandola, non è pronto ad abbandonare tutto per una delle sue amanti; quindi rompe l'accordo la sera precedente a quella dell'architettata fuga, mediante una lettera sul fondo di un cesto di albicocche. Lo shock è tale che ella si ammala gravemente, e per qualche tempo si rifugia nella religione.

Emma e Charles assistono all'opera una sera a Rouen, ed Emma incontra daccapo Léon. Iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni settimana per incontrarlo, mentre Charles crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Al contempo, Emma sta spendendo esorbitanti somme di denaro.
I suoi debiti intanto raggiungono valori esplosivi e la gente inizia a sospettare l'adulterio. Dopo che i suoi amanti le hanno rifiutato il denaro per pagare il debito Emma ingoia dell'arsenico e muore, in modo penoso e lento. Il leale Charles è sconvolto, tanto più che ritrova le lettere che Rodolphe le scriveva. In breve, muore a sua volta, e la figlia della coppia rimane orfana.

Fonte 

Philippe Doumenc

(Parigi, 1934) prima di questo romanzo ha pubblicato Les Comptoirs du Sud (Premio Renaudot 1989, Seuil), En haut à gauche du Paradis (Seuil, 1992) e Les Amants de Tonnegrande (Seuil, 2003).

Ispirandosi tanto a grandi opere letterarie quanto a fatti di cronaca e storia, Doumenc tesse insieme la finzione e la realtà , con grande maestria e successo.