Scheda della Leggenda
il gatto nero non porta sfortuna
DOVE: lazio, campagna
Il gatto nero in Italia è sempre stato considerato portatore di sfortuna, perché si pensava che incarnasse il male. Ancora oggi, a quanto pare, esiste ancora questa diceria, tant’è ogni anno vengono sterminati circa sessanta mila esemplari. La diceria che il gatto nero porta sfortuna ha radici molto antiche: infatti, i gatti neri erano imbarcati sulle navi dei pirati, perché erano considerati più abili nel dare la caccia ai topi; vederne uno per strada significava, dunque, che una nave pirata era nei paraggi; inoltre nel Medioevo, erano considerati compagni diabolici delle streghe sia per il colore nero, che per la loro consuetudine di uscire di notte: per cui chi ne possedeva uno era condannato al rogo, inoltre il gatto nero era poco visibile al buio per via del colore e così faceva imbizzarrire i cavalli, che scaraventavano violentemente i cavalieri a terra.
Il gatto nero è l’animale più dolce che ci sia, nell’antico Egitto era considerato portato di fortuna. Le famiglie che possedevano un gatto nero si ammalavano meno rispetto a chi non ne possedeva uno, inoltre erano abili a catturare topi, ratti, scorpioni e serpenti. Per fortuna in molti stati europei i gatti neri vengono considerati portatori di fortuna e, come tali, vengono aiutati e accuditi, oltre ad essere legati a tantissime leggende…
Sfatiamo queste brutte superstizioni , adottiamo le leggende più intelligenti

