Scheda della Leggenda
La leggenda del lago Trasimeno
DOVE: Perugia, umbria
Questa storia affonda le sue radici nella notte dei tempi, all'epoco della guerra di Troia. Mentre la città era in fiamme, Enea riuscì a fuggire
col padre e il figlioletto e al suo seguito c'erano alcuni valorosi guerrieri, tra cui Tirreno col figlio Trasimeno. Trasimeno era un
bellissimo giovane, che già a Troia aveva molte pretendenti. Arrivati in Italia, la prima a essere vittima del suo fascino fu Agille,
una giovane ninfa marina. Agille non riusciva a trovar marito perchè ogni volta che incontrava un possibile marito, veniva rapita da una
strana nostalgia. Finchè non vide Trasimeno e capì che era lo sposo tanto atteso. Agille si tuffò in acqua e andò a parlare con le
sorelle, felici per lei ma preoccupate perchè lui era un umano e lei una ninfa. Agille fu presa da mille dubbi e cercando una soluzione
scelse la più drastica: "se io non posso vivere sulla terra, il mio amato dovrà vivere con me sott'acqua" si disse. Perciò Agille, aiutata
dalle sorelle, rapì Trasimeno, che passeggiava ignaro sulla sponda del lago. Trasimeno fu travolto dall'impetuosità delle ninfe e non
riuscì a opporsi. Fu tenuto come splendido prigioniero in uno splendido palazzo costruito appositamente per lui. Il giovane non aveva mai
conosciuto il vero amore e perciò pur essendo spesso ammirato dalle donne, non era abituato alle lusinghe e alle adulazioni della
bella ninfa. All'inizio si mostrò scontroso e infastidito dalle attenzioni di Agille, che dall'altro canto si disperava perchè non
riusciva a conquistare il giovane Trasimeno. A poco a poco gioventù e bellezza vinsero su tutto e Trasimeno fu conquistato dalla
splendida Agille e si innamorò talmente tanto da acconsentire alle nozze. E fu in questa occasione che Trasimeno diede il suo nome
al lago che l'aveva ospitato, come pegno d'amore, un giuramento non pronunciato di rimanere per l'eternità con Agille.
FONTE: racconti antichi

