Scheda della Leggenda

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y2j Scritta il 24/12/2009

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La leggenda del Monaciello

DOVE: napoli,

La leggenda del monaciello nasce a Napoli nell'anno 1629, quando un ricco cittadino del napoletano fece costruire un acquedotto utilizzando i canali di tufo preesistenti, ossia quelli che formano la Napoli sotterranea. Gli addetti ai lavori dell'epoca indossavano mantello ed elmo a causa dell'umidità del sottosuolo e quando riemergevano in superficie, ritrovandosi nelle strade o nei cortili, ne approfittavano per sottrarre ai malcapitati cose di valore o semplicemente uno spuntino. Presto le voci su tali sparizioni si diffusero e alcuni curiosi si misero all'opera per stanare il "ladruncolo". Tra coloro che riuscirono a vederlo si sentiva sempre parlare di un particolare comune. Il "furbetto" infatti vestiva con un mantello ed aveva la chierica ( in realtà era l'elmetto degli operai) e ricordava un frate francescano. Per tale motivo si prese a chiamarlo "Monaciello". Negli anni a seguire la leggenda del monaciello si ampliò, potandolo addirittura all'interno delle case. Ai giorni d'oggi se ne continua a parlare soprattutto tra le persone più anziane; molte di queste sostengono di averci avuto a che fare o addirittura di averlo visto. Il monaciello diventa dunque oggetto di superstizione e assurge al ruolo di entità benevola o malevola, portando la buona o la cattiva sorte nella casa dove si è insediato. Quando in una casa viene a mancare qualcosa gli abitanti di essa spesso recitano la frase "E' stato il Monaciello".

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