Scheda della Leggenda
"La zita di Pulsano" (La sposa di Pulsano)
DOVE: Pulsano,
A Pulsano, un paesino della provincia di Taranto, c’era una volta una ragazza vanitosa a cui piaceva molto vestirsi con abiti pieni di fiocchi e ghirlande. Immaginatevi quindi come era vestita il giorno del suo matrimonio: una gonna ampia e con un lungo strascico, un corpetto tutto nastri e lustrini ed un cappello pieno di alte piume che oscillavano ad ogni movimento.
Al momento di entrare in chiesa per la cerimonia però si presentò un problema: il vestito e il cappello erano così ingombranti e voluminosi che non passavano dalla porta ma la zita (sposa) non voleva togliersi il cappello per non rovinare l’acconciatura dei capelli né voleva piegarsi per non sgualcire il vestito, pretendendo invece che venissero chiamati dei muratori per allargare il vano della porta a forza di picconi. Il tempo intanto passava tra l’attesa dei muratori, i capricci della novella sposa e l’impazienza, sempre più crescente, degli invitati finché uno di loro, stufo di aspettare, si piazzò dietro la sposa viziata e con un improvviso calcio nel sedere la fece arrivare di colpo al centro della chiesa!
Ancora oggi, si indica come “a zita de Pusane” (la sposa di Pulsano) una persona che attende a lungo o che ha pretese capricciose.

